Il modello pedagogico: le intelligenze multiple

Che cosa sono le intelligenze multiple?

Essere una Scuola a sostegno delle intelligenze multiple significa riconoscere l’esistenza di diverse intelligenze in ogni bambino e offrire loro le giuste opportunità per coltivarle e svilupparle, riconoscendo che ognuno di noi le possiede ma con attitudini e ricchezze differenti.

Questa è la base del modello pedagogico e didattico che intendiamo perseverare attraverso:

  • LO SPAZIO: all’esterno, in natura e nelle ricchezze del quartiere e dei servizi che la città offre e all’interno dell’aula. All’interno della classe non troviamo né la cattedra né i classici banchi monoposto disposti in fila. La classe è duttile e modificabile a seconda delle attività: area cooperative learning, area di lavoro individuale e area laboratoriale. L’insegnante si pone raramente in modalità frontale agli alunni, poiché predilige un attento e accurato lavoro di progettazione e preparazione dei materiali e degli strumenti che darà a disposizione dei bambini in modo che l’esperienza di apprendimento sia figlia del processo di co-costruzione.
  • IL TEMPO SCUOLA: i bambini vivono per lungo tempo la scuola durante la giornata, perciò si favoriscono alcune azioni per sentirsi ancora in un ambiente di casa, come il cambio scarpe sostituendole con le pantofole e l’utilizzo di uno zaino che non adoperano quotidianamente, ma con cui portano il materiale da casa il primo giorno della settimana e lo riportano a casa solo il venerdì con all’interno i loro elaborati e le loro esperienze da mostrare, narrare e condividere con la propria famiglia. Il tempo scolastico diventa un tempo prezioso e significativo in cui: fare scoperte, vivere le relazioni e formalizzare il sapere. Nel primo biennio l’unico compito affidato a casa consiste nella lettura. Nel triennio si lavora insieme alla famiglia per individuare il metodo di studio ad hoc degli apprendimenti, che sempre avvengono in classe.

  • AI VOTI SI PREFERISCE UNA VALUTAZIONE INCORAGGIANTE E AUTENTICA: molte ricerche hanno dimostrato che il voto non aiuta l’apprendimento. Anzi, spinge i ragazzi a impegnarsi solo per prendere un bel voto significa demotivarli e non appassionarli alle materie di studio. Crediamo che l’insegnante debba essere un motivatore che accompagni i bambini nel piacere della scoperta e li sostenga nel superare la fatica; in questo modo i bambini acquisiranno sempre più una motivazione intrinseca all’apprendimento. La valutazione che, in scheda di valutazione (pagella) attraverso la manifestazione del voto, resta obbligatoria, non viene adoperata quotidianamente come strumento di valutazione a termine dell’elaborato, ma si utilizzano restituzioni al bambino, scritte ed orali, sulle sue forze e le fatiche che deve affrontare.

 

  • IL DIARIO COME STRUMENTO per promuovere l’organizzazione del bambino e non come strumento comunicativo tra scuola e famiglia per porre l’attenzione a comportamenti inadeguati. Le “note” sono abolite poiché si ritiene opportuno e necessario uno scambio comunicativo costante, attraverso colloqui individuali, con i genitori per monitorare i singoli sviluppi e definire le modalità condivise.

 

  • SI PROMUOVE LA CONOSCENZA E IL PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO DI SE’ : attraverso l’individualizzazione di obiettivi individuali, scelti e condivisi direttamente con il bambino e misurabili nel tempo, circa il proprio comportamento e le autonomie personali.
  • SI PROMUOVE UN SENSO DI APPARTENENZA: come nelle comunità, anche in classe ci sono ruoli che aiutano al buon funzionamento dell’organizzazione. Ogni bambino ha la possibilità di scegliere un ruolo e di portare a termine il proprio incarico per l’intera settimana. Ciò promuove il senso di appartenenza e di contributo all’interno del proprio gruppo classe.